
Davanti al circolo del Pd di Roma centro, in via dei Giubbonari.
La mitica Annarella, simbolo dell’antiberlusconismo popolare, è tornata dalle vacanze più in forma che mai. Così martedì 13 settembre si è scatenata contro il deputato del Pdl, Renato Farina, che – vedendosela correre incontro battagliera come al solito – le aveva chiesto provocatoriamente se qualcuno la pagasse per contestare. Di fronte allo sfogo della pasionaria de noantri, il deputato prima ha minacciato denuncia, poi ha sentenziato: “Siccome è vecchia, pensa di poter dire quello che vuole”. Alla fine Annarella se l’è presa con un attonito Umberto Bossi, seduto a un famoso bar dalle parti di Montecitorio, rivendicando con orgoglio le meraviglie della gastronomia romana contro l’invasore lumbard.
Video di Francesco Cocco

1 settembre – All’uscita di Palazzo Chigi, dopo l’incontro negativo con il governo sulla manovra finanziaria, una piccola folla di cronisti approccia i rappresentanti degli enti locali, fra cui il presidente dell’Anci e deputato del Pdl, Osvaldo Napoli, divenuto uno dei volti della protesta. A pochi passi da lui, il gelido e sarcastico commento del governatore della Lombardia, Roberto Formigoni (suo compagno di partito) rivolto alle persone lì accanto: “Vogliamo chiedere a Osvaldo Napoli di fare una battuta? Non ha mai avuto così tanto spazio come da quando si è messo a fare l’oppositore del governo”.
Video di Francesco Cocco
www.fuori-onda.net
Domenica 27 marzo, a Roma, rappresentanti del “movimento politico cattolico” hanno lanciato nel Tevere una corona di fiori per commemorare i feti che, secondo una diceria di qualche anno fa, finirebbero nel fiume in seguito agli aborti. Con loro venti-trenta persone. “Onore!” hanno gridato in coro col dito puntato al cielo. Ma la fiaccolata è stata soprattutto un modo di condannare l’interruzione volontaria di gravidanza, qualificata come omicidio, e per chiedere l’abrogazione della legge 194.
A un convegno delle Acli sulla povertà, c’è qualcosa di molto ricco: il buffet. Conchiglie ai carciofi, orecchiette alle erbe e pancetta, maccheroni, polpettone, crocchette e frittura, verdure assortite, rustici e panini, tiramisù, gelato con crema di mirtilli, vino bianco, vino rosso, succo d’arancia e caffè. E dopo gli interventi istituzionali parte l’assalto.
“Questa è una repubblica delle banane, scendiamo in piazza!”. Sono le parole con cui un senzatetto ha suscitato l’entusiasmo dei tanti curiosi raccoltisi sotto Palazzo Chigi, dove si stava svolgendo il vertice tra Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, e il governo. “Merchionne vergognati!” ha gridato l’uomo e “Berlusconi ci ha messo tutti in ginocchio, basta!”. Poi si è avvicinato al sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che lo ha ascoltato a lungo. Sembrava addirittura interessato. Forse l’opposizione ha trovato un nuovo leader. (Il clochard, ovviamente, non Chiamparino).